Un viaggio nella Bologna del Trecento

Negli anni che precedettero il ritorno della sede apostolica da Avignone a Roma, l’incarico di vicario e legato apostolico della Marca, della Romagna, dell’Umbria e della Toscana, fu conferito ad un fratello del papa Urbano V, il cardinale Anglic Grimoard de Grisac. Dopo la morte del fratello costui decise di lasciare il mandato e di redigere una serie di informazioni e di consigli indirizzati al suo successore designato. Si tratta dei «Praecepta» contenenti per ogni territorio sottoposto osservazioni, opinioni e giudizi sulle funzioni e le misure di governo, sulle questioni da affrontare e ancora aperte e sui delicati rapporti con la popolazione locale e con gli organi amministrativi ancora vigenti. A corredo delle sue considerazioni nell’autunno del 1371 il Cardinale fece raccogliere le notizie che potevano rivelarsi utili a fornire una conoscenza dettagliata delle diverse situazioni. Tra i rapporti che ne derivarono c’è la «Descriptio civitatis Bononie eiusque Comitatus…». I testi originali delle due fonti, accostati per la prima volta grazie alle cure degli autori, Rolando Dondarini e Beatrice Borghi, offrono un prezioso strumento per lo studio della storia bolognese del tardo medioevo.
Dài uno sguardo ai contenuti.

Descriptio civitatis Bononie

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