Giuseppe Albertoni
Nato a Merano nel 1961, è professore ordinario di Storia Medievale presso l’Università di Trento, dove insegna dal 2003. In precedenza è stato per tre anni ricercatore presso l’Università di Bologna, ateneo dove si è laureato in Storia nel 1985. Componente del Dipartimento di Lettere e Filosofia, vi ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali e, in particolare, è stato coordinatore del dottorato di ricerca Culture d’Europa. Ambienti, Spazi, Storie, Arti, Idee. Tra il 2021 e il 2023 è stato membro della commissione per l’Abilitazione Scientifica Nazionale per il settore concorsuale 11/A1 Storia Medievale.
Ha diretto e coordinato vari progetti di ricerca nazionali e internazionali, tra cui il progetto Prin2017 Ruling in hard times. Patterns of power and practices of government in the making of Carolingian Italy – che ha compreso unità di ricerca presso l’Università di Padova, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Scuola Normale Superiore di Pisa e l’Università di Trento – e il progetto di ricerca europeo HORIZON-MSCA-2021 dal titolo Zona Franca. Ideas of territory in the Carolingian Empire. È stato tra i fondatori della rivista «Storia e Regione – Geschichte und Region», oggi in fascia A, e a lungo ha fatto parte della redazione della medesima rivista e del comitato d’indirizzo degli «Annali dell’Istituto Storico Italo-germanico in Trento».
I suoi principali interessi di ricerca riguardano il mondo carolingio e le società altomedievali in una prospettiva comparativa tra storia politica, storia culturale e storia economica. Si è occupato anche di storia delle società alpine medievali e dei rapporti tra medievistica e nazionalismo tra Otto e Novecento, con particolare attenzione per la storiografia d’area tedesca. Parallelamente all’attività di ricerca, condotta in costante dialogo con la medievistica internazionale, ha dedicato sempre particolare attenzione alla divulgazione scientifica attraverso iniziative editoriali, trasmissioni televisive e altri media.
È autore di molte pubblicazioni scientifiche apparse in riviste e atti di convegni. Fra le sue monografie principali possiamo ricordare: Le terre del vescovo. Potere e società nel Tirolo medievale (secoli IX–XI), Scriptorium-Paravia, Torino, 1996 (premio Finale Ligure Storia opera prima 1997; traduzione tedesca: Die Herrschaft des Bischofs. Macht und Gesellschaft zwischen Etsch und Inn im Mittelalter, con introduzione di H. Wolfram, Bolzano, Athesia, 2003); L’Italia carolingia, Roma, NIS (poi Carocci), 1997; Il feudalesimo in Italia, con Luigi Provero, Roma, Carocci, 2003; Vassalli, feudi, feudalesimo, Roma, Carrocci, 2015; L’elefante di Carlo Magno. Il desiderio di un imperatore, Bologna, il Mulino, 2020; Il santo, l’etiope e il diavolo. Avere la pelle nera nel medioevo, Bologna, il Mulino, 2026. Tra le curatele più recenti vi sono: Spes Italiae. Il regno di Pipino, i Carolingi e l’Italia (781-810), Turnhout, Brepols, 2022 e Aristocratic networks. Elites and social dynamics in Italy in the age of Lothar I, con Manuel Fauliri e Leonardo Sernagiotto, Firenze, FUP, 2025. Con Tiziana Lazzari e Simone M. Collavini ha curato il manuale universitario Introduzione alla storia medievale, Bologna, il Mulino, 2020.
