Tra scultura e archeologia, un filo rosso per la storia di Padova nell’alto medioevo

A vent’anni di distanza dalla pubblicazione del volume del Corpus dedicato alla diocesi di Vicenza, l’area altoadriatica torna ad essere oggetto d’indagine in questo libro, dedicato alle testimonianze scultoree altomedievali pertinenti alla diocesi di Padova. Il capitolo introduttivo delinea i processi di formazione di questo vasto comprensorio diocesano ed esamina la graduale strutturazione della rete ecclesiastica, sia in ambito urbano sia rurale, attraverso una puntuale analisi di fonti scritte e materiali. Ne emerge un panorama composito e sfaccettato, in un percorso diacronico dalle origini dell’episcopato padovano, con l’edificazione della prima cattedrale agli inizi del IV secolo, fino agli anni dell’occupazione gota di Teodorico, dalla conquista longobarda della città nel 601 alla graduale ripresa in età carolingia, dalla nomina imperiale del vescovo Gauslino nel 964 all’istituzione di un nuovo comitato comprendente Padova e Vicenza. Sono proprio queste complesse vicende politiche e istituzionali a fare da sfondo alla storia delle singole chiese e dei relativi arredi liturgici, discussi individualmente nelle schede di catalogo, che offrono una serie di informazioni e riflessioni critiche sui vari reperti esaminati. Rigorose ricostruzioni grafiche, infine, reintegrano idealmente frammenti tra loro omogenei e ricompongono gli arredi liturgici cui essi appartenevano in origine, restituendo senso e significato a pezzi oggi in massima parte frammentari e decontestualizzati.

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