Fondazione Centro italiano di studi sull'Alto medioevo
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LV Settimana di studi
LV Settimana di Studio  
LV Settimana di studio
Spoleto 12 - 17 aprile 2007
 


La Settimana 2007 ha visto una frequenza eccezionalmente alta alle lezioni, premiata da un clima dolcissimo, dalla calda ospitalità della città tutta e dall’altissimo livello scientifico e didattico delle oltre trenta lezioni.
Il tema scelto quest’anno, “L’Acqua nei secoli altomedievali”, ha portato, come è consuetudine da oltre mezzo secolo, a Spoleto i più importanti specialisti delle diverse discipline da tutto il mondo: abbiamo ascoltato con crescente interesse, accanto agli storici e archeologi italiani, presenza costante e qualificante nelle Settimane, medievalisti giunti dalla Svezia, dalla Polonia, dalla Francia, dagli Stati Uniti, dalla Spagna, dalla Francia, spesso giovani e protagonisti di scelte critiche fortemente innovative.
Il tema, l’Acqua, si rivelato particolarmente stimolante e si è articolato in una serie di interventi che hanno esplorato il passaggio tra mondo classico e medioevo, da una realtà imperiale romana organizzata in una territorio attraversato da rete stradale ancora oggi ammirata, nella quale argini, ponti, canali controllavano con efficacia le acque, ad una realtà nella quale le acque avevano riconquistato il territorio, e nella quale uomini, eserciti, commerci, monete si muovevano su percorsi marittimi e fluviali, nella quale si crearono potenti regni nordici che legavano le terre dalla Scandinavia, al Nord Europa, all’Islanda, alla Groenlandia, nella quale fiordi e lagune nascondevano e proteggevano i nuovi centri del potere, Ravenna, Venezia, Gamla Upsala. Le lezioni, sempre di grande suggestione e avvincenti, hanno portato nell’Aula del Centro le vicende dei nuovi giovani popoli che irrompevano nello spazio europeo, travolgendo l’impero romano e rimodulandolo nei termini “nazionali” nei quali ci è giunto oggi.
Se i popoli nordici, Irlandesi, Sassoni, Vichinghi, Normanni, capaci con le loro lunghe navi di affrontare l’oceano e di muoversi sui grandi fiumi negli sterminati territori orientali della Russia, hanno avuto largo spazio nelle lezioni, non sono stati dimenticati gli altri protagonisti di questi secoli complessi ed affascinanti. Si è parlato molto anche degli interlocutori del mondo mediterraneo, dell’ancora possente impero di Bisanzio, della spinta irrefrenabile del mondo arabo, che occupò per secoli la Spagna e che risaliva anch’esso fiumi e laghi, fino al cuore dell’Europa continentale.
L’Acqua è stata vista così come una realtà materiale con la quale confrontarsi, sia come pericolo e minaccia, sia come neve, ghiaccio, palude, sia come fonte di energia che muoveva i mulini, come strumento di igiene e di cure per i malati, o causa anche di malattie.
Ma già dalla prima affascinante e dottissima lezione inaugurale di Tullio Gregory, l’Acqua è stata anche proposta nelle sue più alte e profonde interpretazioni esegetiche del cristianesimo medievale, decisive per tutto il nostro medioevo e con echi potenti ancora oggi nella nostra dimensione religiosa e spirituale. Sono stati discussi i suoi molteplici significati simbolici, nella ritualità cristiana e nei programmi figurativi, decorativi e architettonici – è sufficiente ricordare il significato del battesimo e dei battisteri - che con sempre maggiore attenzione vengono oggi interpretati nel loro senso più profondo e coinvolgente. Anche quando registriamo la tenace resistenza e la trasmissione, talvolta sino a noi, dell’universo ideologico e religioso precristiano, con radici che si perdono nel tempo: così le fonti sacre e i “santuari del mare”, luoghi nei quali l’uomo incontrava il divino, vennero esaugurati come sedi di culto cristiano, talvolta con immutata ritualità.
L’articolazione dei temi legati all’Acqua e le coraggiose proposte di percorsi critici spesso di grande novità, hanno portato a lezioni di grande vivacità, che hanno avvinto i partecipanti alla Settimana, sempre attenti e spesso coinvolti nelle vivaci discussioni con gli oratori, tutte destinate ad essere accolte negli Atti, il prossimo anno.
Non è casuale che il successo della Settimana sull’Acqua sia stato coronato dall’annunzio della ripresa delle ricerche archeologiche sul campo nella Spoleto longobarda, tanto importante nei secoli dell’altomedioevo, quanto poco conosciuta nei suoi resti monumentali. Si materializza così l’ideale strettissimo legame tra la città millenaria, etrusca, romana, longobarda, e il Centro (CISAM) che proprio nel glorioso passato del Ducato ha tratto lo spunto per la sua nascita e per gran parte dei suoi interessi e della sua attività attuali, tanto importanti e seguite a livello nazionale e internazionale.

 

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