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Si ripubblicano qui i Tre studi di Tullio Gregory su Giovanni
Scoto Eriugena già comparsi nei “Quaderni di letteratura e d’arte
raccolti da Giuseppe de Robertis” presso Le Monnier nel 1963 e da
tempo esauriti: essi rappresentarono nei primi anni Sessanta un contributo
di particolare originalità nel campo degli studi eriugeniani,
allora non molto coltivati dai medievisti, dopo la classica monografia
di Cappuyns (1933). Quegli studi individuavano alcuni punti
nodali dell’opera di Giovanni Scoto, nel loro contesto storico e nelle
loro fonti, fuori da ogni generico schema interpretativo allora
prevalente.
Negli anni seguenti gli studi eriugeniani hanno avuto un più
ampio sviluppo, grazie anche all’insegnamento di René Roques alla
École Pratique des Hautes Études e alla costituzione della Society
for the promotion of eriugenian studies, nata di seguito al colloquio
sulla filosofia dell’Eriugena, organizzato sotto gli auspici della Royal
Irish Academy di Dublino (1970) per iniziativa di L. Bieler, M. J.
Boyd e John J. O’Meara; un altro decisivo incontro internazionale
(“Jean Scot Érigène et l’histoire de la philosophie”) ebbe luogo, per
iniziativa di René Roques (con il CNRS) a Laon nel 1975, dagli atti
del quale è tratta, nell’originale italiano (già pubblicato in Studi
Medievali, serie 3a, XVI, 1975, pp. 497-535), la relazione francese
tenuta da Tullio Gregory e che costituisce il quarto dei saggi qui
raccolti.
Nel significativo sviluppo degli studi eriugeniani avrà un’eccezionale
importanza l’opera di Éduard Jeauneau per i molti suoi contributi
e soprattutto per l’edizione degli scritti dell’Eriugena: capolavoro di ecdotica è la sua edizione del Periphyseon nel Corpus Christianorum
– Continuatio mediaevalis (5 voll., 1996-2003).
In Italia un forte segno del progresso degli studi eriugeniani è
costituito, fra l’altro, dal Congresso storico internazionale “Giovanni
Scoto nel suo tempo. L’organizzazione del sapere in età carolingia”
promosso dall’Accademia Tudertina (1987), nonché dalla fortunata
traduzione commentata (con testo a fronte) della Omelia sul prologo
di Giovanni (Fondazione Lorenzo Valla, 1987), curata da Marta Cristiani
che all’autore ha dedicato molti lavori.
Tutti segni di una forte ripresa degli studi eriugeniani nel contesto
della cultura altomedioevale cui dedica particolare attenzione
la Fondazione CISAM che pubblica questo volume: tornano così disponibili
studi di Tullio Gregory che, per i temi affrontati, costituiscono
ancora significativi punti di riferimento e propongono linee
di ricerca che meritano di essere riprese (non a caso W. Beierwaltes
incluse il primo di questi studi nella raccolta Platonismus in
der philosophie des Mittelalters, 1969).
ENRICO MENESTÒ
INDICE:
ENRICO MENESTÒ, Premessa - I. Dall’uno al molteplice - II. Mediazione e incarnazione - III. « Contemplatio theologica » e storia sacra - IV. L’escatologia di Giovanni Scoto.
ISBN 978-88-7988-964-3
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